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Programma elettorale

Agricoltura e sviluppo rurale.

La Puglia che funziona è una Puglia che affronta seriamente il problema Xylella ed è vicino agli agricoltori

La situazione oggi:

In Puglia l’attività agricola è da sempre fondamentale non solo dal punto di vista economico per la produzione di beni alimentari di eccelsa qualità, ma anche dal punto di vista ambientale per il suo contributo a disegnare il paesaggio, proteggere l’ecosistema e conservarne la biodiversità. Tale contesto in quest’ultimi anni ha dovuto confrontarsi con le problematiche legate al Covid, alla Xylella e soprattutto all’incapacità della Regione di spendere le ingenti risorse comunitarie assegnate attraverso il PSR 2014-2020. Infatti, la Puglia è ultima come avanzamento della spesa nella classifica delle regioni italiane e rischia il disimpegno automatico perdendo milioni di euro entro la fine anno. La mancata spesa genera problemi, non solo dal punto di vista amministrativo, ma soprattutto per gli agricoltori pugliesi che perdono un sostegno importante per la competitività e la sostenibilità delle imprese, che determina di fatto una disparità con quelle delle Regioni più virtuose. Inoltre, il mancato avvio delle misure più importanti del PSR come la 6, che sostiene il ricambio generazionale (il futuro della nostra agricoltura!) con l’aiuto all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori e il sostegno ad investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra agricole, ha di fatto venir meno l’appeal dei giovani ad investire e a creare nuove imprese in agricoltura. In tema di Xylella l’incapacità della Regione è dimostrata dai fatti: dal 2015 il batterio è avanzato di 120 Km e ha distrutto oltre 21 milioni di alberi di ulivo. In questi anni, infatti, anziché incentivare e ascoltare il mondo della ricerca la Regione si è consultata con i negazionisti e con i santoni. La Regione in questi anni ha completamente abbandonato a se stesso l’assessorato competente e abbiamo assistito a un lento declino di competenze ed efficienze che inevitabilmente si è riverberato su tutto il comparto. L’inefficienza regionale ha inoltre inciso sulla capacità della Regione di rivendicare, sui tavoli nazionali ed Europei, il giusto interesse per tutte le questioni rilevanti: tutela del Made in Italy, misure per il contrasto e il contenimento della Xylella, misure più incisive a ristoro delle calamità naturali, il potenziamento della rete irrigua, nonché misure per i giovani agricoltori. Tutto ciò è veramente imbarazzante e paradossale se si tiene conto che alla Puglia è assegnato il coordinamento della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni. Anche nel settore della pesca la nostra regione è l’ultima nell’impiego delle risorse comunitarie disponibili e a causa della sua inefficienza rischia di far
perdere milioni di euro.

Cosa faremo:

Per l’agricoltura la nostra regione ha bisogno di agire su tre grandi ambiti di intervento: emergenza Xylella; riforma assessorato; rilancio e rafforzamento della competitività del settore. In tema di Xylella, la nostra azione si muoverà su due grandi direttrici. La prima sarà quella di arginare l’avanzata del batterio ormai alle porte della provincia di Bari, nell’intento di salvaguardare l’olivicoltura più importante dal punto di vista economico-produttivo della Puglia, incentivando il monitoraggio per intervenire con immediatezza nel momento in cui vengono individuati focolai di piante infette. La seconda direttrice
sarà quella di predisporre con la massima urgenza un progetto di ricostruzione del Salento completamente devastato dalla Xylella, con l’implementazione di misure in grado di coniugare sviluppo, promozione, valorizzazione e tutela del territorio. Le sfide con le quali dovrà cimentarsi l’agroalimentare pugliese dei prossimi anni avranno bisogno di una grande riforma delle strutture regionali competenti. In tal senso promuoveremo l’istituzione di un nuovo e moderno Assessorato all’Agroalimentare in grado di sostenere le aziende agricole che dovranno sempre più confrontarsi con la produttività, la sostenibilità economica, ambientale e sociale, l’innovazione, la formazione, le reti e i territori. In questo quadro sarà promosso un grande piano di rilancio e rafforzamento della competitività del settore agricolo che valorizzi le produzioni, riduca le inefficienze delle filiere, realizzi le infrastrutture necessarie per aumentare la competitività del settore e promuova il ricambio generazionale, incentivando i giovani qualificati e preparati a investire nel comparto agricolo e agroalimentare. In questo contesto occorrerà tener conto della sostenibilità ambientale del settore e dell’impatto sullo stesso, dei cambiamenti climatici che incidono direttamente sulla sua produttività e competitività. Per il settore della pesca individueremo misure specifiche in grado di sostenere la competitività
e la produttività del comparto anche prevedendo il rinnovo delle imbarcazioni finalizzato all’ammodernamento delle flotte.

Come lo faremo:

Sbloccheremo tutte le misure del PSR
Attraverso le interlocuzioni istituzionali con la Commissione Europea accelereremo la spesa, azzereremo contenziosi ed eviteremo la perdita dei fondi.

Attueremo un piano pluriennale di monitoraggio della Xylella Fastidiosa
Il piano riguarderà con particolare attenzione le zone contigue a quella infetta per consentire nei prossimi anni, in attesa che la ricerca individui nuove soluzioni, di controllare e contenere la diffusione del batterio.

Predisporremo e attueremo, mediante il coinvolgimento di tutte le parti interessate, un progetto di ricostruzione del territorio salentino devastato dal batterio
Sosterremo il rilancio dell’agricoltura e il coinvolgimento di tutte le attività economico-produttive, prevedendo misure specifiche per la tutela e la salvaguardia della biodiversità, l’individuazione di colture sostitutive o complementari all’olivo e l’interazione tra il settore agricolo e quello del turismo in grado di dare una nuova visione di sviluppo dell’area per assicurare la sostenibilità economica e ambientale del territorio.

Implementeremo un nuovo modello di organizzazione economica di tutte le filiere agricole, rivolto al mercato
Promuoveremo un grande progetto di rilancio dei contratti di rete, della cooperazione e dell’associazionismo, che incentivi la produzione, la trasformazione, la valorizzazione e la commercializzazione, prevedendo anche lo sviluppo e potenziamento di marchi commerciali collettivi.

Ridurremo gli oneri amministrativi e la promozione di nuove imprese agricole, con particolare riguardo a quelle guidate da giovani e donne
Rafforzeremo la connessione tra imprese agricole e agroindustriali con il sistema formativo che la Regione sarà impegnata a svolgere tramite l’FSE e con il coinvolgimento degli Istituti Tecnici e Professionali, gli ITS per le eccellenze agro-alimentari e le Università di Bari, Foggia e del Salento, allo scopo di formare giovani imprenditori agricoli preparati e con idee e capacità manageriali.

Promuoveremo presso le aziende agricole la conoscenza e il funzionamento delle misure per la prevenzione e l’assicurazione contro le calamità naturali e le emergenze
Utilizzeremo a questo scopo le misure del PSR relative alla formazione e consulenza, finalizzate a tutelare il reddito degli agricoltori e il tempestivo rimborso anche attraverso appositi accordi con il settore bancario.

Promuoveremo la diffusione della ricerca e dell’innovazione del settore della pesca
Prevederemo misure specifiche in grado di rafforzare la filiera e sostenere l’intero comparto, oggi stretto tra vari vincoli UE. Per la pesca sosterremo ogni iniziativa utile a rafforzare il reddito degli operatori e l’ammodernamento delle flotte.

Attiveremo specifiche linee di credito per sostenere gli investimenti nel settore agricolo e nel settore agroalimentare
Rafforzeremo in questo modo le nostre produzioni e sosterremo l’internazionalizzazione; realizzeremo un piano per la gestione delle risorse idriche che preveda, prioritariamente, infrastrutture per la raccolta e la distribuzione dell’acqua, per permettere un più economico utilizzo dell’irrigazione, anche attraverso, laddove sarà possibile, l’impiego delle acque reflue opportunamente trattate.

Porteremo internet a tutte le imprese agricole
Attueremo nelle aree rurali delle infrastrutture necessarie per assicurare a tutte le imprese agricole di avere una adeguata connessione alla rete internet.

Attiveremo immediatamente la nuova Misura 21 del PSR a “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e Pmi particolarmente colpiti dalla crisi di Covid-19”
La Regione Puglia, così come hanno già fatto le altre Regioni, avrebbe dovuto solo recepire e quindi mettere a disposizione del settore oltre 32 milioni di euro (pari al 2% di oltre 1 miliardo e 600 milioni di euro della spesa pubblica assegnata alla Puglia) concordando con Bruxelles le modifiche al PSR per poter offrire a ogni imprenditore agricolo nuove risorse a fondo perduto.