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Programma elettorale

Università e ricerca.

La Puglia che funziona è una Puglia preparata e competente.

La situazione oggi:

Il rapporto Svimez pubblicato nel 2019 ha evidenziato una fuga di cervelli dalla Puglia senza precedenti. Un dato su tutti certifica la scarsa capacità della nostra regione di saper creare condizioni di lavoro favorevoli per gli under 34enni: negli ultimi dieci anni i giovani residenti sono diminuiti notevolmente, passando da 1 milione e 65mila a poco più di 900mila, con una differenza negativa di oltre 150mila persone. Per invertire questa tendenza, occorre innanzitutto rafforzare ulteriormente il diritto allo studio dei giovani pugliesi, prevedendo un riordino e una razionalizzazione della tassa regionale allo studio. Inoltre, bisogna riorganizzare gli interventi del sistema della formazione professionale: occorre innanzitutto prevedere una fase di riorganizzazione degli interventi formativi da realizzare in Puglia, soprattutto in riferimento alla loro programmazione, che deve essere organica e fortemente correlata alle esigenze del territorio e delle imprese. L’attuale articolazione risente, infatti, di una superficialità derivante dalla pubblicazione spesso occasionale di bandi senza una logica di programma, che non tengono conto di quelle che sono le reali esigenze del territorio ma che, invece, sono utilizzati solo per seminare risorse a pioggia che sono linfa per l’apparato burocratico della sinistra al potere.

Cosa faremo:

Obiettivo prioritario è migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa della Regione Puglia nei settori della formazione professionale (che va elevata a livello universitario) e dei servizi per le politiche attive del lavoro, che sono strategici per garantire un innalzamento della quantità e della qualità dei posti di lavoro nell’economia pugliese. La Regione poi sarà più giovane e smart attraverso l’arruolamento delle giovani forze che oggi emigrano per assenza di possibilità: consentiremo a questi giovani di restare e di lavorare per lo sviluppo della nostra regione. In questo contesto saranno promossi appositi accordi con le università, a partire da quelle regionali, per formare profili professionali in grado di affrontare la sfida della modernizzazione della macchina amministrativa. Il punto cardine attorno a cui ruoterà il supporto allo sviluppo delle attività universitarie e dei centri di ricerca pubblici e privati locali è quello del sostenere e favorire iniziative di open innovation, che permettano di avvicinare le esigenze e le ambizioni del mondo imprenditoriale alle ricerche e nuove applicazioni sviluppate da università e centri di ricerca. Queste iniziative vanno nell’ottica di rafforzare relazioni
stabili università-imprese che permettano sia di orientare il mondo della ricerca e dell’alta formazione alla proposta di innovazioni che abbiano ricadute sulle imprese o generino nuove imprese, sia di “esternalizzare” parte dei fabbisogni di ricerca e sviluppo delle imprese altrimenti difficilmente perseguibili.

Come lo faremo:

Favoriremo l’occupazione giovanile partendo da una formazione qualificata che vada incontro alle reali esigenze delle imprese
Attiveremo un voucher a favore di giovani disoccupati e comunque privi di qualsiasi reddito professionale che consentirà alle imprese aderenti di coprire tutti i costi inerenti l’assunzione per un anno, sotto qualsiasi forma giuridica, oltre ai costi connessi a un eventuale percorso di formazione o riqualificazione.

Creeremo le condizioni perché le nostre università e le nostre scuole di formazione superiore siano sempre più attrattive per i giovani pugliesi e non solo
Supporteremo la didattica innovativa e la ricerca di base, non solo scientifica, ma anche umanistica e sociale, premiando una sana competizione tra gli atenei locali, enfatizzando le caratteristiche virtuose degli atenei attraverso programmi di finanziamento mirati a medio termine che abbiano un chiaro riconoscimento internazionale e un impatto evidente sulla qualità delle risorse del territorio, in modo da contrastare l’esodo dei giovani verso le università del nord e attrarre invece l’immigrazione di personale qualificato, anche internazionale, dal bacino mediterraneo e non solo.

Sosterremo le Scuole di Medicina includendo nella stesura del Piano Sanitario Regionale il parere obbligatorio delle rappresentanze degli operatori sanitari
Il Piano avrà un capitolo specifico destinato ai diritti anche degli studenti e degli specializzandi. La Regione, inoltre, collaborerà con le Università e le scuole di Medicina nell’aggiornamento dei Piani di Studio per renderli sempre più aderenti alla richiesta di Assistenza Territoriale di Eccellenza.

Aiuteremo i giovani pugliesi a dare vita alle proprie idee imprenditoriali in una stretta sinergia con i centri di ricerca universitari
Promuoveremo le fasi di startup, incubazione e accelerazione di idee di business innovative provenienti da università e imprese, in un’ottica di investimenti pubblico-privato, incrementando il focus sulle possibili ricadute occupazionali e di mercato.

Creeremo una stretta collaborazione tra Università e pubblica amministrazione dando il via a un piano di formazione e aggiornamento per i dipendenti pubblici per mettere le istituzioni regionali in grado di affrontare le sfide del futuro
Sosterremo programmi di formazione avanzata e specialistici per i dipendenti e i manager delle imprese e della pubblica amministrazione, così da supportare il processo di upgrading e reskilling delle competenze del territorio e degli operatori economici.

Finanzieremo il proseguimento dei contratti degli Ricercatori a tempo determinato
Finanzieremo il proseguimento dei contratti dei ricercatori a tempo determinato sulla base delle effettive esigenze e per assicurare la continuità delle attività di ricerca in corso.

Incrementeremo le borse di Dottorato
Favoriremo i Dottorati Internazionali, con sede Amministrativa presso una Università Pugliese.

Sosterremo il sistema scolastico regionale
Prevederemo misure specifiche per il potenziamento delle infrastrutture scolastiche, la realizzazione di laboratori, nonché di specifiche misure per il sostegno di tutte le tipologie di Scuole dell’Infanzia.