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Banca Popolare di Bari, Fitto (ECR-FDI): Non erano aiuti di Stato, ora risarcimenti rapidi ma anche verità sulle responsabilità politiche

03 marzo 2021

“Quale sarebbe stato il destino della Banca Popolare di Bari se sette anni fa l’Antitrust UE non avesse bloccato i 295,14 milioni di euro del Fondo interbancario, definendoli aiuti di Stato, e quindi lasciando, di fatto, la BpB sola nell’acquisto della Tercas. Un acquisto per altro sollecitato dalla Banca d’Italia? Al netto delle vicende giudiziarie, il crac sarebbe stato evitabile?
Sono domande che pesano come un macigno non solo sull’istituto bancario barese, ma su tanti azionisti e piccoli risparmiatori hanno perso tutto e sui lavoratori il cui futuro è a rischio. Ma in generale su un tessuto economico-produttivo che è stato travolto dalle vicende della BpB, ora che la Corte di Giustizia Europea ha sancito che non erano aiuti di Stato.
Dopo anni anche la giustizia europea ha sancito ciò che Fratelli d’Italia sostiene da tempo, ovvero che la gestione delle crisi bancarie da parte della Commissione europea è stata disastrosa e poco attenta a quello che erano le peculiarità territoriali!
L’utilizzo del Fondo Interbancario – ovvero risorse delle banche stesse – per ricapitalizzare alcune banche in crisi e procedere alle successive fusioni non era un atto illegittimo e probabilmente avrebbe tutelato in modo decisivo i risparmiatori.
Adesso chiediamo che le responsabilità politiche e non emergano chiaramente e che i risarcimenti siano rapidi è soddisfacenti per tutte le banche coinvolte.”

Banca Popolare di Bari, Fitto (ECR-FDI): Non erano aiuti di Stato, ora risarcimenti rapidi ma anche verità sulle responsabilità politiche

03 marzo 2021

“Quale sarebbe stato il destino della Banca Popolare di Bari se sette anni fa l’Antitrust UE non avesse bloccato i 295,14 milioni di euro del Fondo interbancario, definendoli aiuti di Stato, e quindi lasciando, di fatto, la BpB sola nell’acquisto della Tercas. Un acquisto per altro sollecitato dalla Banca d’Italia? Al netto delle vicende giudiziarie, il crac sarebbe stato evitabile?
Sono domande che pesano come un macigno non solo sull’istituto bancario barese, ma su tanti azionisti e piccoli risparmiatori hanno perso tutto e sui lavoratori il cui futuro è a rischio. Ma in generale su un tessuto economico-produttivo che è stato travolto dalle vicende della BpB, ora che la Corte di Giustizia Europea ha sancito che non erano aiuti di Stato.
Dopo anni anche la giustizia europea ha sancito ciò che Fratelli d’Italia sostiene da tempo, ovvero che la gestione delle crisi bancarie da parte della Commissione europea è stata disastrosa e poco attenta a quello che erano le peculiarità territoriali!
L’utilizzo del Fondo Interbancario – ovvero risorse delle banche stesse – per ricapitalizzare alcune banche in crisi e procedere alle successive fusioni non era un atto illegittimo e probabilmente avrebbe tutelato in modo decisivo i risparmiatori.
Adesso chiediamo che le responsabilità politiche e non emergano chiaramente e che i risarcimenti siano rapidi è soddisfacenti per tutte le banche coinvolte.”

Banca Popolare di Bari, Fitto (ECR-FDI): Non erano aiuti di Stato, ora risarcimenti rapidi ma anche verità sulle responsabilità politiche

03 marzo 2021

“Quale sarebbe stato il destino della Banca Popolare di Bari se sette anni fa l’Antitrust UE non avesse bloccato i 295,14 milioni di euro del Fondo interbancario, definendoli aiuti di Stato, e quindi lasciando, di fatto, la BpB sola nell’acquisto della Tercas. Un acquisto per altro sollecitato dalla Banca d’Italia? Al netto delle vicende giudiziarie, il crac sarebbe stato evitabile?
Sono domande che pesano come un macigno non solo sull’istituto bancario barese, ma su tanti azionisti e piccoli risparmiatori hanno perso tutto e sui lavoratori il cui futuro è a rischio. Ma in generale su un tessuto economico-produttivo che è stato travolto dalle vicende della BpB, ora che la Corte di Giustizia Europea ha sancito che non erano aiuti di Stato.
Dopo anni anche la giustizia europea ha sancito ciò che Fratelli d’Italia sostiene da tempo, ovvero che la gestione delle crisi bancarie da parte della Commissione europea è stata disastrosa e poco attenta a quello che erano le peculiarità territoriali!
L’utilizzo del Fondo Interbancario – ovvero risorse delle banche stesse – per ricapitalizzare alcune banche in crisi e procedere alle successive fusioni non era un atto illegittimo e probabilmente avrebbe tutelato in modo decisivo i risparmiatori.
Adesso chiediamo che le responsabilità politiche e non emergano chiaramente e che i risarcimenti siano rapidi è soddisfacenti per tutte le banche coinvolte.”

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